Lettera aperta al Direttore.

Margareth Tachter disse svariati anni fa che l’euro sarebbe stato fatale per i paesi più poveri, devastando le loro economie. L’eminente professore ( con la p minuscola ) emiliano affermò tempo dopo che con l’euro avremmo lavorato un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più… peccato che pochi ricordino queste sue parole, per questo è ancora libero di passeggiare per le strade del fu Bel Paese senza essere sommerso dal dovuto: una pioggia di pomodori, frutta e uova ben marciti.

Il partito comunista italiano guidò dall’ombra l’ottanta per cento delle leggi emanate dai governi social-democratico-repubblicani e non andò poi così male, almeno fino a quando qualcuno non ebbe la geniale idea di scoperchiare il classico Vaso di Pandora portando alla luce ciò nelle democrazie è prassi comune: la corruzione. Ma quella fino agli anni novanta, a parte alcune eccezioni ( vero professore? ) era all’acqua di rose e in qualche caso rasentava anche il ridicolo: nel famoso caso dei C-30 Hercules e del fantomatico “Antelope Kobbler” mediatore italiano, gli americani pagarono una tangente per venderci l’unico modello di aereo da trasporto militare disponibile sul mercato! Fessi loro e furbi noi, scusate.

Ma non è questa la ragione del dirimere: quella è venuta dopo, quando la magistratura, nell’esercizio delle sue funzioni, falcidiò un’intera classe politica e manageriale, affermata in Italia e nel mondo e che era stata la base della ripresa economica postbellica, lasciandoci alla mercè dei loro segretari o portaborse e di giovani avventurieri diversamente alti. In quegli stessi anni il collasso dell’URSS, metteva in luce che se il comunismo è perfetto sulla carta, diviene nei fatti la peggior forma di tirannia. Del fascismo evito di parlare. non solo perchè ormai i ‘fasci’ sono quattro gatti neri: la nuova Destra sembrava, come la Lega Nord, una valida alternativa allo sfascio in cui i partiti comunisti, filocomunisti e socialisti erano ridotti con la caduta dellUnione Sovietica. Ma dalle ceneri dei vecchi partiti risorsero tre, quattro Fenici che alla fine dei giochi dal vecchio hanno imparato solo la parola tangente e che in politica estera non godono neanche del rispetto della Vecchia Guardia. E in politica interna i risultati sono sotto gli occhi di noi tutti: sia a livello nazionale, sia a livello locale dove destra e sinistra si sono e si stanno alternando, anche in maniera farsesca ( IMU ), dentro le tasche dei cittadini. Siamo stati ostaggio delle banche, governo Monti, siamo ostaggio di una convergenza tra destra e sinistra comandata da due leader che non mi sembra il popolo abbia votato.

Il Popolo Sovrano ( mai parola fu peggio pronunciata ) si è stancato di ascoltare promesse, guarda alle proprie tasche sempre più vuote, ai propri figli che non trovano lavoro, abbiano la licenza inferiore oppure una o più lauree, alle tasse per tutti aumentate, all’impossibilità di prevedere cosa poter fare ( neanche fare ) nel futuro, mentre le entrate del Ministero delle Finanze si perdono in milioni di Rubiconi e lo Stato non sa come pagare i suoi debiti alle aziende che hanno lavorato per lui, ma certamente sa come pagare se stesso e le sue migliaia di dipendenti, dal Presidente all’ultimo portiere di Montecitorio.

Quindi, carissimo e multiforme Direttore, ben venga Renato Renzi, ben venga il nuovo, ben venga un attore di professione ( Reagan lo era stato e la sua “Reaganomics” si studia da anni nelle università americane ) ben venga chiunque ci tiri fuori dalla palude mortale in cui l’inettitudine dei partiti e la Germania padrona ci hanno trascinati. E chi lo afferma non è ne comunista, ne di sinistra e neanche di centro. Io sono per Renzi, almeno fino a quando un altro non dimostrerà di essere migliore, da qualunque parte venga.

Massimo Scalzo