La Regina dei Rally.

Lancia_037_AMI_2006All’inizio degli anni 80 il debutto nei rally dell’Audi Quattro interruppe la decennale serie di vittorie italiane con le Lancia Fulvia e Stratos e la Fiat Abarth 131: solo nel 1983 l’Audi venne battuta dall’ultima trazione posteriore a vincere un mondiale costruttoria, la Lancia 037, vettura sviluppata da Abarth, Dallara e Pininfarina su telaio Beta Montecarlo e che traeva origine dall’esperimento Fiat SE037 del 1974 costruito in soli due esemplari mai usati e andati perduti, forse demoliti.

800px-Lancia_Delta_S4_StradaleL’esempio delle Audi venne seguito dalla Peugeot che con la 205 Turbo 16 riesce a vincere nell’85 e nell’86 i campionati piloti e costruttori. Il progetto a quattro ruote motrici della Lancia, a causa della 037, comincia in ritardo e viene affidato all’Abarth, allora reparto corse della Lancia e all’ingegner Claudio Lombardi che sceglie la Delta, auto dell’anno 1980, dotata di un telaio innovativo ( il progetto Y5 ) per l’epoca ma soprattutto perchè al salone di Torino del 1982 era stato presentato il prototipo “integrale”. Tuttavia con i 200 esemplari stradali prodotti, obbligatori per l’iscrizione, la futura auto da gara avrà ben poco in comune. La vettura viene denominata “S4” (sovralimentata e a quattro ruote motrici) e monta un motore 4 cilindri di 1759 cc., materiali ceramici, doppia sovralimentazione ottenuta abbinando un compressore Abarth Volumex per i bassi regimi  e un turbo KKK per i regimi elevati ( parliamo di 250 CV che salgono a quasi 500 nella versione da gara ). Il cambio è a innesti frontali e la rasmissioni integrale si avvale di un ripartitore di coppia centrale con giunto Ferguson autobloccante. La vettura è affidata a Cesare Florio, fondatore nel 1963 del reparto corse HF (High Fidelity) e allora direttore sportivo della Squadra Martini Racing e responsabile competizioni del Gruppo Fiat: la S4 debutta al RAC in Inghilterra affidata ai piloti finlandesi Henri Toivonen e Markku Alen che impongono un ritmo impressionante alla gara concludendo ai primi due posti in classifica.
Lancia_Delta_S4_005La stagione 1986 inizia bene: Toivonen si aggiudica la gara inaugurale di Monte Carlo, davanti alla Peugeot 205 Turbo 16 di Salonen: un overboost regolabile dal pilota porta la potenza dell’S4 a sfiorare i 600 cavalli, ma al Tour de Corse la S4 di Toivonen e Cersto esce di strada con conseguenze funeree per i due. Una sorte atroce che sa di maledizione considerate le analogie con l’incidente di Bettega dell’anno prima: stessa corsa, stessa scuderia, stesso giorno e stesso numero sulle fiancate, il quattro. Nelle restanti corse la Lancia ottiene due vittorie con Alen e una con Biasion, nonché numerosi podi. Un rollino di marcia che porta Alen alla conquista del mondiale prima della beffa. Concluso il campionato, la FIA di Jean Marie Balestre annulla i risultati del Sanremo, vinto da Alen e con le di S4 di Cerato e Biasion sul podio, accogliendo un reclamo Peugeot squalificata dai commissari per aver montato delle ‘minigonne’ effetto suolo mascherate da protezione per i serbatoi ( sotto il sedile del pilota ). Vinse Kankkunen con la 205 Turbo 16 che si aggiudica a tavolino pure il titolo costruttori. Alla Delta S4 non restano che le statistiche di rilievo: 12 gare, 5 vittorie, 15 podi e il titolo europeo con Fabrizio Tabaton.

Markku_Alén_-_1987_RAC_RallyAlla stagione 87 Lancia presenta la nuova Delta del Gruppo A, l’HF 4WD derivata dalla versione stradale presentata nel maggio del 1986 e, come da regolamento, prodotta in almeno 5.000 esemplari. Rispetto alla variante stradale i 165 CV salgono a 240 e poi a 260 al termine della stagione. Il peso è contenuto nel limite minimo imposto da FIA: 1.100 kg. Le tre vetture sono affidate al campione del mondo Juha Kankkunen, libero per il ritiro della Peugeot dalle corse, e da Alen e Biasion. i tre dominano il campionato vincendo 9 gare su 13, con Kankkunen che conferma l’alloro mondiale malgrado abbia vinto due gare contro le tre di Biasion e Alen, secondo e terzo a fine anno. A conferma della supremazia Lancia arriva il titolo costruttori con un divario abissale sull’Audi seconda: 140 punti contro gli 82 della squadra tedesca.

LanciaDeltaHFIntegrale montecarlo 88Nel 1988 il mondiale comincia con una doppia vittoria nelle prime due gare grazie a Bruno Saby al Monte Carlo e Alen al Rally di Svezia, ultima gara della Delta HF 4WD che ha colto 11 vittorie in 15 gare, totalizzando oltre 20 podi, 5 doppiette e una tripletta, nonché un campionato del mondo Gruppo N con Alex Fiorio e un titolo europeo con Dario Cerrato. La nuova Delta HF Integrale debutta in Portogallo: nuovi  paraurti e prese d’aria, migliorie alle sospensioni e parafanghi allargati per ospitare pneumatici e freni di maggiori dimensioni, la potenza supera i 280 CV. L’Integrale debutta con il successo di Miki Biasion, pilota che si impone in altro quattro gare conquistando il suo primo mondiale davanti al compagno di squadra Alen, vincitore di due rally (un’altra vittoria arriva dall’argentino Recalde nella gara di casa) e all’altro pilota Lancia Alex Fiorio. Una collezione di successi che porta anche l’alloro costruttori grazie alle 10 vittorie su 11 partecipazioni, compreso il Rally Safari sempre sfuggito a Lancia, che portano alla squadra 140 punti contro i 79 della Ford, seconda in classifica.

Lancia Delta Rally 1993 SainzIl monopolio prosegue nel 1989, alloro mondiale per Biasion e il costruttori: escludendo le gare cui la Lancia non partecipa, la Delta Integrale vince 12 rally consecutivi ( Acropoli 88, Argentina 89 ). Il debutto della versione a 16 Valvole crea nel 90 qualche problema che se impedisce la conquista del titolo piloti, a favore di Sainz e della Celica Four, porta il costruttori con un ennesimo record: 5 Delta Integrale nei primi 5 posti del Rally del Portogallo. Nel 91 vince il mondiale ancora Kankkunen con la Delta. Nonostante la vittoria, la Lancia si ritira dai Rally alla fine dell’anno, ma il decimo alloro mondiale arriva nel 1992 grazie alla Scuderia Jolly Club ancora sponsorizzara dalla Martini Racing. Il 1993 è l’ultimo anno della Delta: le difficoltà finanziarie legate all’abbandono dello storico sponsor, costringono tra l’altro il Jolly Club a saltare alcune gare… quindi nel 1994 la Delta esce dagli annali della massima categoria rally, ma prosegue a mietere vittorie in molti campionati minori per molti anni, superando le mille vittorie.

La Lancia, che sostituisce in Europa il marchio Chrysler, ha riproposto una nuova versione della Delta ( dopo quella sfortunata del 1993-1999 ) che ha trovato un buon mercato, considerando anche gli Stati Uniti ma il mito entrato nella storia dell’automobilismo mondiale, che è ancora oggi uno dei modelli più desiderati e ambiti dagli appassionati, l’imbattibile Delta HF Integrale è e resterà un sogno destinato a mai più avverarsi… ma la Regina è viva. Viva la Regina.

Massimo Scalzo