La Ford Mustang sbarca in Europa

 

Il Maggiolino sta alla Volkswagen come la Mustang sta alla Ford. La regola matematica proporzionale è d’obbligo per celebrare l’arrivo di un’icona dell’automobilismo, che per più di 50 anni si è fatta ammirare Oltreoceano. 

Quale appassionato di motori non ha mai gareggiato, in un videogioco, con una Mustang? Chi non si è esaltato guardando, nel film Bullit con Steve McQueen, il celebre inseguimento tra una Mustang ed una Dodge Charger? Chi non ha mai desiderato di guidarla almeno una volta nella vita?

Dal 1964 ne sono state vendute 9 milioni e non ha mai messo ruota, commercialmente parlando, nel Vecchio Continente. Colei che ha dato i natali alle “pony car” può finalmente dire la sua in quella parte di mondo dominata dai celebri mostri sacri del quattro ruote. Fino ad oggi chiunque la poteva acquistare, questo è chiaro. Ma l’acquirente avrebbe dovuto pagare costose tasse di importazione senza contare la traversata e la sua manutenzione, non certo a buon mercato. Dal 2014, però, molti potranno togliersi questo sfizio senza spendere una fortuna. Muso da squalo, tetto basso, design rinnovato e moderno, tecnologie inedite e coda corta sono gli ingredienti rimasti immutati ma sapientemente tenuti al passo coi tempi. Sorgerà però un dilemma sulla versione da mettersi nel box: coupé o convertibile?

ford-mustang-2014-fari-sequenzialiIl dilemma starà anche nella scelta del motore. Il molto americano 5.0 V8 da 436 cavalli aspirato o il molto europeo 2.3 quattro cilindri EcoBoost con turbo ed iniezione diretta da 309 cavalli? Il cuore prediligerebbe senza dubbio la prima versione, con buona pace del portafogli. La testa consiglierebbe la seconda, anche se a certi livelli di potenza e tipologia di vettura la componente consumi è oggettivamente quella che interessa meno. Sarebbe come privarsi di comprare una Lamborghini e scegliere una Mercedes perché meno assetata. Un controsenso.

Per il comparto tecnico, rivoluzionate le sospensioni sotto gli aspetti geometrici, reattivi e di fluidità: quelle all’avantreno sono di tipo MacPherson mentre quelle al retrotreno sono a bracci indipendenti multilink. Il guidatore potrà intervenire sulla sensibilità del servosterzo e sull’intensità dei controlli di stabilità, tra i quali spicca il Torque Vectoring Control il quale controlla la quantità di coppia trasferita alle ruote. Sarà equipaggiata sia con cambio automatico sequenziale con paddles al volante, sia con cambio manuale entrambi 1386235733611_2dotati di Launch Control che ottimizza l’accelerazione. Debutta anche il nuovo sistema vocale Ford Sync con touchscreen da 8 pollici, accoppiato ad un impianto audio a 12 altoparlanti. Altre chicche riguardano l’Active Park Assist (che permette all’auto di parcheggiarsi da sola), il Traffic Jam Assist (dei radar permettono all’auto di accelerare, frenare e cambiare direzione senza l’ausilio del guidatore) ed il Collision Assist (che previene le distrazioni del conducente agendo autonomamente nella dinamica di marcia).

Stephen Odell,vicepresidente esecutivo Ford per Europa, Medio Oriente ed Africa, ha dichiarato a Barcellona in occasione dell’evento Go Further: «La nuova Mustang sottolinea in modo straordinario la strategia Ford di accelerazione di prodotto, e guarda al futuro coniugando modernità e tecnologia con uno stile che raccoglie quell’eredità, estetica ed emotiva, che ha ispirato molteplici generazioni di clienti Ford». Che dire: benvenuta Mustang!

ALESSIO IARDONI

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ALESSIO IARDONI
Alessio, 24 anni, studente universitario e lavoratore, amante della tecnologia, delle auto, dello sport, della vita sociale. Tanti pregi, altrettanti difetti! M'indiletto a scrivere articoli ed il mio sogno nel cassetto è...impegnarmi per realizzarlo!