La situazione al porto sta sfiorando il ridicolo. (foto)

Sono trascorsi più di dieci giorni dal tifone, la mareggiata fortissima che nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 novembre, hanno devastato la riviera, causando affondamenti di barche, erosione e danneggiamenti anche a Bellaria Igea Marina. Nonostante le acque si siano calmate da un pezzo, le banchine del porto sono ancora una giungla: sterpaglie, sporcizia, tronchi, rami a quintali, che in diversi punti impediscono il transito ai pedone. Per non parlare di ciclisti e mamme in carrozzina, o disabili. Uno spettacolo indegno.

Sul Resto del Carlino queste sono le parole dell’assessore Giovanardi:

Perché questi ritardi?
«Noi abbiamo chiesto un preventivo ad Hera», spiega l’assessore all’Ambiente Gianni Giovanardi.
Perché tanto tempo?
«Inizialmente sembrava che la pulizia del porto si potesse fare insieme a quella del legname spiaggiato dalla mareggiata. Poi è emerso che non si può perché si tratta di zone diverse».
Fantastico. E quindi?
«Ci era stato annunciato il preventivo – credo poche centinaia di euro ma siamo obbligati a chiederlo – per martedì scorso. Poi questa novità e il ritardo».
Quando la risolviamo?
«Avevo erroneamente garantito ai marinai che sarebbe stato ripulito — ammette l’assessore —. Contiamo di procedere al più presto».
Ma l’appalto per la pulizia portuale non è andato alla ravennate Simap?
«E’ vero — prosegue Giovanardi —, ma quel bando – in modo forse discutibile – conferiva a Simap l’incarico per il solo svuotamento dei continitori di rifiuti sul portocanale. Non comprende le banchine».
E queste non sono neanche di competenza di Hera, che ha quella di pulire le spiagge?
«No, quell’accordo con Hera non si estende alle banchine portuali. Per pulire le quali chiediamo ogni volta ad Hera, ovvero alla ditta da lei incaricata, di svolgere l’intervento richiesto, appunto dopo aver chiesto un preventivo di costi».fine

Mamma mia che caos non ci si capisce niente, certo è che una buona amministrazione deve saper prevedere di avere necessità imprevedibili, e questa della pulizia delle banchine dopo una mareggiata era ampiamente prevedibile, quindi leggendo bene si evince che l’amministrazione si rivolge a Hera di volta in volta per le banchine, dovendo ogni volta aspettare il preventivo, e salvo complicazioni come quella appena emersa, di conseguenza la velocità dell’intervento si va a far benedire, e i cittadini si devono tenere questa schifezza, tra le varie arrabbiature di chi al porto ci lavora non per divertimento ma per vivere.

Unica domanda se fosse successo d’estate con migliaia di turisti presenti….che figura ci facevamo?

L’unica nota semi positiva sono le scuse dell’assessore caso piu unico che raro in quest’amministrazione.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci

Commenti

  1. Massimo Scalzo ha detto:

    Osservando l’elenco pubblicato nell’articolo ‘SOS Idrogeologico’ ci sono tasse regionali e provinciali proprio per evitare queste situazioni… sono dunque i cittadini al servizio del comune?