Inaugurato il servizio di raccolta oli alimentari.

oliPermetterà ai cittadini di raccogliere e conferire h 24 l’olio alimentare.

L’Amministrazione Comunale ed Hera hanno inaugurato questa mattina un nuovo servizio di raccolta.L’iniziativa, che si inserisce nel panorama delle attività di sensibilizzazione attraverso cui il Gruppo Hera aderisce alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (16-24 novembre 2013), prevede il posizionamento di nuovi contenitori esclusivamente dedicati alla raccolta stradale degli oli alimentari. I nuovi contenitori sono stati posizionati affianco ad isole ecologiche stradali che si trovano in corrispondenza di luoghi ad elevata frequentazione o di facile accesso, come parcheggi, supermercati di quartiere o centri commerciali: nel caso di Bellaria Igea Marina, uno è collocato in via Roma, e l’altro sarà collocato in via Ugo La Malfa.

Per saperne di più sulle due postazione attive, da oggi a Bellaria Igea Marina è disponibile presso l’URP del Comune un volantino che illustra l’importanza  del recupero di questo materiale, ma anche come e dove raccoglierlo. Le informazioni sono disponibili inoltre on line sul sito del Gruppo Hera, all’indirizzo www.ilrifiutologo.it/oliBellariaIgeaMarina.

Fino ad oggi, l’unico metodo di conferimento possibile per gli oli alimentari era quello presso la stazione ecologica in via Fornace, per altro in giorni ed orari ben precisi. Abbiamo pertanto aderito convintamente a questa iniziativa, nella consapevolezza che i due nuovi punti di raccolta rappresentino un’implementazione del servizio che avvicina notevolmente il cittadino a un comportamento virtuoso. Nell’occasione, merita di essere ricordata l’ottima risposta di Bellaria Igea Marina sul tema della differenziata, con percentuali superiori al 60 % che contribuiscono concretamente all’ottimo riscontro che la stessa risquote sul territorio provinciale”, il commento dell’Assessore all’Ambiente Gianni Giovanardi.

Perché è importante recuperare l’olio

In base ai dati delle stime di fonte ministeriale e del Conoe (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), sono 280.000 le tonnellate di olio vegetale usato, circa 5 kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria), che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti. Ciò a fronte di 1 miliardo 400mila kg di olio vegetale (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) immesso al consumo, per un consumo medio procapite di circa 25 kg su base annuale.

L’olio vegetale, se smaltito in modo improprio, può provocare seri danni all’ambiente, al sistema di depurazione e alle reti fognarie, e se versato impropriamente nell’acqua o nel suolo, anche un solo litro di olio può contaminare seriamente la falda e le acque superficiali, formando una pellicola che ostacola l’ossigenazione dell’acqua. Per questo, recuperare questo rifiuto liquido, è una sfida importante che richiede l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini e degli enti locali.

Redazione