F1- India Amara.

La crisi della Ferrari con le gomme ‘random’ era nell’aria e nella terra delle sacre vacche il samurai Alonso si arrende allo strapotere di ciò che tutti sanno e che nessuno dice. Evidentemente piace così. A giornalisti e pubblico.

image  circA soli 26 anni Sebastian Vettel, ottimo pilota ieri e oggi… domani vedremo, si appropria del 4° iride e per di più consecutivo, traguardo per cui fior di campioni hanno lottato anni e anni e ad altri è stato negato dal potere della FIA che dispensa i suoi regolamenti in base a criteri che a me personalmente sfuggono, soprattutto durante l’attuale presidenza. Complice, penso, connivente la Pirelli diretta da un inglese: e dove mai si è visto? Forse che la Michelin mandava un americano o la Bridgestone un italiano? Va bene la fuga dei cervelli dal nostro paese ma mi rifiuto di credere che ci siano rimasti solo gli scarti, lo capirei in politica, ma non nel mondo del Motorsport dove abbiamo ancora la nostra da dire: cito solo l’esempio del “common rail” messo a punto dal dott. Mario Ricco ( all’ epoca direttore del “Centro Ricerche Alimentazione Motori Elasis” a Bari di proprietà della Fiat ). Certo non sono più i tempi in cui gli stranieri venivano da noi per imparare a costruire macchine e facevano la fila dai nostri carrozzieri per far loro rimediare agli orrori che erano capaci di sfornare… parlare della macchina voluta da Hitler, il “maggiolino” è come sparare sulla Croce Rossa, ma qualcuno ricorda l’orrida, pretenziosa VolksWagen Karman-Ghia? E la ridicola Dauphine? La Renault 12? Oppure vogliamo parlare della Ford Anglia?
alo 1Che la Pirelli producesse gomme randomizzate ce ne eravamo accorti da luglio, quando più volte in gara lo stesso tipo durava meno oppure di più: io personalmente lo imputavo al primo giro dopo il pit che è (?) determinante per portare bene in temperatura il battistrada oppure a qualche strapazzata di troppo durante la gara come recentemente successo a Webber… ora alla luce delle dichiarazioni di Fernando ritengo che la Pirelli porti effettivamente gomme randomizzate. E ricordando anche le parole del Presidente Montezemolo ( La F1 deve anche essere uno sport pulito senza trucchi come quelli che abbiamo sopportato in questi anni. ) ditemi dunque che senso ha continuare a seguire e commentare il campionato 2013 anche considerando il cambio delle gomme in corsa e i processi farsa alla Mercedes e quello della commissione etica a Todt?

 
image fineIl Gp d’India, l’ultimo per quel paese, ha quindi assegnato il mondiale piloti e costruttori e della gara cosa volete che dica? Alonso deve cambiare l’alettone per un contatto con Webber che poi si ritirerà e la Lotus punisce Kimi facendogli fare ben sedici-16 giri oltre le raccomandazioni del gommista. Salva l’onore italiano don Felipe da Cerignola (FG) arrivando 4° perchè ora che cerca un sedile ( McLaren ) si ricorda di come si deve guidare ma intanto al secondo posto nel mondiale costruttori c’è adesso la Mercedes.

Altro da dire? No perchè questa non è la F1 che vogliamo tutti, eccetto ovviamente i tifosi della Red Bull. Che festeggino pure… per i prossimi quattro anni toccherà alla Mercedes… Fiat voluntas FIA.

( massimo scalzo )

Gran Premio d’India 2013:

1.  Sebastian Vettel (Red Bull)
2.  Nico Rosberg (Mercedes)
3.  Romain Grosjean (Lotus)
4.  Felipe Massa (Ferrari)
5.  Sergio Perez (McLaren)
6.  Lewis Hamilton (Mercedes)
7.  Kimi Raikkonen (Lotus)
8.  Paul Di Resta (Force India)
9.  Adrian Sutil (Force India)
10. Daniel Ricciardo (Toro Rosso).

Massimo Scalzo