F1 – From Russia with…

Ovvero chi dirige veramente i giochi?

Sergey Sirotkin

Sergey Sirotkin

Prima Sirotkin, ormai accasato alla Sauber (“Il nostro programma di preparazione è appena iniziato, quindi non sono ancora pronto. Ma per la prima gara lo sarò. Non c’è niente di cui aver paura, non vedo l’ora” ha appena dichiarato) adesso Daniil Kvyat, un altro pilota fantino (58 kg) con buona pace del vecchio Leone d’Inghiterra che aveva criticato i nuovi limiti di peso definendoli discriminatori nei confronti dei piloti normali. La Russia ha iniziato la sua marcia di avvicinamento alla F1 e la domanda che mi pongo è: come mai questo interesse quasi improvviso? Voglia di primeggiare con i propri piloti… pubblicità a livello mondiale della Federazione e della sua tecnologia… investimenti con ritorno? Cosa muove il Berluskoni siberiano?

Daniil Kvyat

Daniil Kvyat

Si potrebbe anche pensare che la vecchia Europa e l’ex Nuovo Mondo non sono mercati emergenti come la Federazione Russa, la Cina, ecc. dove si può vendere di tutto e “in tutte le maniere” senza il coacervo di leggi e regolamenti e statuti che imbrigliano il commercio occidentale. E mi domando anche, ancora una volta, se la Sauber è veramente di proprietà di Nicholas Todt, come si era detto e precisato, o dietro ai due Todt si muove un’ombra di cui Ecclestone è solo un’estensione?

Mohammed Ben Sulayem

Mohammed Ben Sulayem

E ancora perchè Mohammed Ben Sulayem ha improvvisamente cambiato idea e posizione e da antagonista si è trasformato in alleato dell’attuale presidente? E in questi stessi giorni il ministro della giustizia venezuelano lancia un’indagine sull’ente che gestiva i fondi per lo sport, la Cadivi, e i suoi forse illeciti finanziamenti e/o stornamento di fondi per altri usi, di fatto liberando un sedile che grazie a svariati milioni di dollari era già assegnato.

FIA XE ancora, Jean Todt viene convocato a testimoniare davanti a una “commissione etica” per non aver osservato regole da lui stesso stabilite. Poi la commissione ammette di aver fatto confusione (?) con le regole per l’elezione del presidente… cos’è una barzelletta? Perchè alla fine, all’assemblea del 6 dicembre, discuteranno su un nuovo sistema di elezione dei vice-presidenti… certo il sostegno ‘ricevuto’ da Todt da 11 su 12 club del Nord America  nell’incontro di Montevideo non ha alcuna rilevanza, manca ancora… un club ( quello di El Salvador ) che deve scegliere un eventuale vice-presidente, condizione necessaria perché Ward, l’antagonista di Todt, si possa candidare. Ward ha praticamente le stesse possibilità non di essere eletto ma di potersi candidare che ha Alonso di vincere il Mondiale 2013.

Vorrei parlare anche delle gomme 2013 ma sarebbe inutile: questo è l’anno zero della nuova Formula Uno. Forse la F1 come l’abbiamo conosciuta è finita nel 2012 e qualcosa di nuovo, di diverso, sta per essere partorito da menti non certo eccelse ma sicuramente abili nel ricercare l’unico motore che muove tutto il pianeta: il denaro.

Massimo Scalzo