Jean Todt, l’uomo venuto dai Rallies.

index 0Jean Todt nasce il 25 febbraio 1946 a Pierrefort, un paese del sud del Cantal, in Auvergne ed è figlio di un medico di medicina generale. Diplomato alla Scuola dei Dirigenti e Creatori d’Impresa, ha vuto sempre passione per lo sport automobilistico, in particolare per i piloti Jim Clark e Dan Gurney e con una banda di amici aggiustava macchine al garage Madeleine ad Asnières. index 1Prendeva anche in prestito la mini Cooper del padre per cimentarsi come pilota prima di orientarsi verso il copilotaggio, nel 1966, con Guy Chasseuil. Negli anni sarà copilota di Jean-Pierre Nicolas, Rauno Aaltonen, Ove Andersson, Hannu Mikkola, Jean-Pierre Beltoise, Bernard Consten, Jean-François Piot, Achim Warmbold, Jean Guichet, Jean-Claude Lefèbvre, Timo Mäkinen e Guy Fréquelin con il quale diventò vice-campione del mondo dei piloti di rally 1981. index 2Lasciò il suo ruolo di copilota per dedicarsi alla gestione della squadra Talbot e alle relazioni con la FIA.
index 3Messe le sue doti di rigoroso organizzatore nella creazione della Peugeot Talbot Sport, entità creata per permettere il ritorno nella competizione della ditta francese diventò capo progetto delle Peugeot 205 Turbo 16, Peugeot 405 Turbo 16 e Peugeot 905.
Nel 1985 e 1986, la Peugeot 205 Turbo 16 Gruppo B pilotata da Timo Salonen e poi Juha Kankkunen vinse il titolo mondiale piloti e costruttori. La FIA abolì, a partire dalla stagione 1987, le vetture Gruppo B giudicate troppo veloci e pericolose, sostituendole con le Gruppo A, la Peugeot si ritirò dai rally per gareggiare nei rally-raid con al primo posto il Rally Parigi-Dakar 1989, dove giocò a testa o croce la vittoria tra i suoi due piloti Ari Vatanen e Jacky Ickx per evitare che la loro lotta per la vittoria finale non costasse la vittoria alla scuderia. Peugeot 205 Turbo 16 Gruppo BDal 1987 al 1990, rinnovò la sua impresa vincendo quattro volte la Parigi-Dakar con Ari Vatanen e Juha Kankkunen. Sempre in questo periodo, la squadra Peugeot gareggiò nella Pikes Peak International Hill Climb, vincendo l’edizione del 1988 con la 405 Turbo 16. Poi la Peugeot decise di abbandonare i rally-raid e di lasciare questa disciplina alla Citroën che vincerà con la Citroën ZX Rally-Raid concepita a partire dal telaio della Peugeot 405.
Peugeot 905Nel 1992, vinse la 24 Ore di Le Mans con la Peugeot 905 pilotata tra gli altri da Derek Warwick, Yannick Dalmas e Mark Blundell. L’anno dopo le 905 realizzano una tripletta a Le Mans, con Geoff Brabham – Christophe Bouchut – Eric Hélary.
E’ stata vera gloria? Certamente all’inizio dovette lottare con un budget relativamente basso essendo il gruppo PSA-Citroen in difficoltà, ma in seguito con i successi di vendita della Peugeot 205 e della Citroen BX, il gruppo potè investire in modo molto più cospicuo e quindi costruire vetture estremamente competitive. Inoltre le sue doti di organizzatore sono evidenti nelle due vittorie a Le Mans per anni dominio incontrastato delle Porsche, interrotto solo tre anni prima da una vittoria della Sauber-Mercedes e due della Jaguar XJR-9LM. Uscito di scena Todt nel 1993, la Peugeto riuscì a vincere di nuovo una sola volta nel 2009.  ( massimo scalzo )

Massimo Scalzo