Rimini, Aeradria l’inchiesta si allarga. E la bufera si avvicina.

ryanairCome era facile prevedere l’inchiesta su Aeradria si allarga con nuovi indagati c’è un grande nuvolone nero sulla città.

Nuove ipotesi di reato e nuovi indagati. L’inchiesta delle Fiamme gialle su Aeradria continua a stupire. E se fino ad ora tra gli amministratori sono emersi solo i nomi di Stefano Vitali e di Andrea Gnassi come iscritti nel registro degli indagati altri se ne potrebbero aggiungere. Se emergesse per esempio che non solo loro, ma anche altri, attuali o ex amministratori, abbiano firmato lettere di patronage per ottenere l’accesso ai crediti erogati dalle banche (Cassa di Risparmio in primis) senza aver ottenuto l’avvallo delle assemblee elettive. I pubblici amministratori oltre al falso in bilancio e all’accesso fraudolento al credito rischiano anche l’incriminazione per abuso d’ufficio.

Ma non è finita del tutto perchè gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria, guidati dal maggiore Marco Antonucci, stanno anche valutando la posizione di tutti i componenti dell’assemblea che hanno approvato i bilanci di Areadria, voti che sono già costati l’incriminazione per falso in bilancio e accesso fraudolento al credito a tutti i componenti del cda, col presidente Massimo Masini in testa. Ora sarebbero tutti i membri dell’assemblea dei soci a rischiare le medesime incriminazioni.

Nel frattempo il legale di Stefano Vitali, l’avvocato Moreno Maresi, ha fatto formale richiesta alla procura e al pm Gemma Gualdi, titolare del fascicolo su Aeradria, sull’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della provincia. Se cioè corrisponde al vero che Vitali sia indagato e per quali reati visto che lui non ne sa nulla.

La procura procede nella sua inchiesta penale, ma il tribunale intanto ha sospeso l’assemblea dei creditori di Aeradria che il 23 ottobre avrebbe dovuto votare l’omologa del concordato. Ha anche fissato per il 24 l’udienza in cui il commissario giudiziale, Renato Santini, illustrerà la sua relazione che affossa definitivamente il piano industriale di salvataggio dell’azienda bollandolo come impossibile da realizzare con obiettivi fin troppo ambiziosi e inprobabili da conseguire tenuto conto del disastroso andamento di Aeradria degli ultimi 10 anni. Santini sicuramente chiederà la revoca dell’ammissione al concordato.

Il nuovo Cda di Aeradria invece andrà al contrattacco – ma con quali speranze? – ed ha già annunciato che è in grado di presentare un nuovo piano industriale sic! che superi i problemi di quello, ormai datato di diversi mesi fa, che è stato analizzato dal commissario giudiziale. Nella stessa udienza la procura ribadirà la sua richiesta di fallimento per un’azienda che, a suo avviso, è impossibile proseguire viste le attuali condizioni economiche.

Il tribunale potrebbe aggiornarsi ad una successiva udienza oppure prendere una decisione immediatamente.

Giuseppe Bartolucci

Il Direttore Giuseppe Bartolucci