Il nemico della Ferrari

jean todt 1In qualità di ingegnere da poltrona – non da divano, se permettete – potrei disquisire su alcune scelte tecniche della Ferrari, quali l’assetto non picchiato e la sospensione anteriore che limita le possibilità di intervento, come anche su alcuni particolari riguardanti il soffiaggio degli scarichi e le minigonne termiche, ma non mi sembra questo il punto focale. Se escludiamo per un attimo la Red Bull, negli ultimi tre anni la Ferrari tra una sconfitta e una vittoria, era comunque in grado di tenere a bada tutte le altre squadre, vuoi per l’affidabilità, vuoi per l’abilità di Alonso, vuoi forse per un pò di fortuna. Ora l’altr’anno la Ferrari stava riuscendo a vincere il mondiale ma… tra aiutini tipo Abu Dhabi ( dove a norma di regolamento la Red Bull avrebbe dovuto essere squalificata ) e testa girata dall’altra parte della Fia su alcuni particolari della macchina di Newey, l’ossigenato tedeschino si è messo in tasca il terzo mondiale.

jean todt 2Quest’anno, a parte due cantonate a testa, una per Alonso e una per la squadra, la F138 era in grado di battersela con tutti pur senza stradominare… poi salta fuori la storia delle gomme invertite ( solo dopo Silverstone! ) che fa ritornare la Pirelli alle ultradesiderate, dalla Red Bull, gomme non deformabili in aramide con i risultati che tutti possiamo vedere. Ciò che mi lascia perplesso ( e molto ) è il fatto che la Pirelli non sapesse dei giochetti delle squadre con le sue coperture, documentati perfino, se ricordate, dalle foto di alcune riviste: se si monta una gomma posteriore asimmetrica con la fiancata sinistra rinforzata girata sul cerchio, non bisogna essere tecnici per capire che quella gomma dopo pochi giri esploderà in un circuito che sottopone a sollecitazioni molto forti proprio la posteriore sinistra, Silverstone appunto. Ora se la Pirelli si è resa conto dei giochetti delle squadre ( gomme invertite, angoli di campanatura eccessivi, pressioni di gonfiaggio non conformi alle specifiche ) il fatto è parimenti grave e la casa italiana ha peccato di leggerezza per non dire di peggio.

jean-todt-difende-ecclestone-0Ma oltre a regole severe e attenti controlli una volta scoperti gli impropri utlizzi delle gomme, la Fia ha autorizzato il ritorno al kevlar e il lavoro di molti team finisce nel ces…tino della spazzatura. La Sauber, molto ammirata da Newey nei test invernali ( fonte AS ) solo in Korea è riuscita a metterci una pezza. E se la Ferrari quest’anno è in difficoltà, vediamo marchi storici pluripremiati come McLaren e Williams soccombere in modo preoccupante e la Mercedes navigare ancora in cattive acque nonostante il truffaldino vantaggio dei famosi test dopo il GP di Spagna.

Quindi concludendo, la Ferrari ha le sue colpe, ma pur non disponendo degli investimenti e degli uomini di Red Bull, Mercedes e Renault, è riuscita con quattro tecnici e mezzo ( 1/2 = monsieur Candelabri ) a restare in lizza fino a Spa quando gli aggiornamenti della Red Bull, ma soprattutto il supposto sistema del kers usato al contrario per impedire il pattinamento delle gomme posteriori in curva,  ha cominciato a funzionare bene. Purtroppo il primo e imbattibile avversario della Scuderia non è un pilota o una squadra, ma una persona non molto alta che siede dietro a una scrivania a Parigi, al numero 8 di Place de la Concorde. E chi segue le corse dal 2000 almeno, non da tre o quattro anni soltanto, sa bene quanto questa persona possa essere vendicativa. Alonso e Irvine ne hanno fatto le spese.

Il prossimo anno le monoposto saranno rivoluzionate e i motori forse conteranno più dell’aerodinamica, non i piloti che saranno costretti a farsi dire dal muretto come gestire le tre complesse unità del gruppo propulsore: unità termica 1600 V6, turbo, motore elettrico e Kers. Questo porterà a un ridimensionamento delle capacità di Newey, le scocche saranno molto più semplici e il tubo – unico – di scappamento uscirà oltre l’alettone posteriore ma… se quella persona continuerà a occupare quell’ufficio a Parigi, sarà sufficiente la bravura dei motoristi di Maranello e della Magneti Marelli per contrastare la Red Bull e anche la Mercedes che sta investendo molto nel progetto 2014?   (massimo scalzo )

Massimo Scalzo

Commenti

  1. ammazza che romanzo, spero sia solo la prima puntata, e forse bisognerebbe spiegare che il nano di notre dame è predidente della FIA solo grazie al fatto di aver lavorato in ferrari, perchè prima di arrivare in ferrari era un emerito sconosciuto.