Bellaria Igea Marina, comunicato stampa di SEL.

Simbolo_Bene-ComuneComunicato stampa di SEL.

Dalla vicenda Air-Giorgetti alle decisioni prese dall’Amministrazione. Qualche considerazione.

Per la seconda estate consecutiva il parcheggio privato-Aia (Associazione albergatori) di via Andrea Costa ha avuto un tasso di utilizzo mai superiore all’80%, neanche nelle (purtroppo poche) giornate di punta stagionale. E ciò è avvenuto in presenza del grande parcheggio pubblico di piazza del Popolo sempre sostanzialmente semivuoto. Il combinato disposto delle due situazioni serve a sottolineare (se mai ce ne fosse ancora bisogno) l’inutilità dell’opera voluta con arroganza da Associazione albergatori e Comune. Un errore clamoroso, purtroppo non più correggibile, che ha sottratto alla collettività un significativo bene pubblico per attribuirlo ad una ventina di privati.

A conti fatti non si capisce ancora l’utilità di quella scelta compiuta, in primis, da Alessandro Giorgetti, capo indiscusso dell’Aia, che oggi le cronache descrivono in seri guai giudiziari. Guai per il fallimento della Air, la società di cui era presidente, emanazione di Aeradria; guai che sono anche penali perché nella stessa vicenda è indagato per un reato tipicamente berlusconiano, quel falso in bilancio che sembra, da ciò che riportano oggi gli organi di stampa, potersi addirittura tramutare in bancarotta fraudolenta.

Ovviamente auspichiamo che Giorgetti (che sempre le cronache descrivono molto provato) possa dimostrare, nella vicenda penale, di essere estraneo alle accuse che gli vengono rivolte.

E tuttavia la sua posizione, con particolare riferimento al fallimento di Air, non è indifferente rispetto alla stessa “operatività” della maggioranza locale di centrodestra: sembra che Giorgetti abbia avuto un ruolo non di secondo piano in alcune decisioni strategiche prese dall’Amministrazione comunale. In città c’è anche chi, addirittura, lo ha definito “sindaco ombra”. Per dirne un paio (ma l’elenco è lungo): è Giorgetti che consiglierebbe se è meglio applicare l’IMU al massimo piuttosto che introdurre la tassa di soggiorno, se è meglio realizzare un parcheggio per gli albergatori piuttosto che riqualificare un parco pubblico, appunto, ecc. ecc.

Lo sbiadimento di questo “oracolo” a fine mandato è un problema oggettivo per un centrodestra che ha già visto sciogliersi sotto i suoi occhi, come neve al sole, Lega Nord, FLI, Civica Zanotti e che manifesta pure qualche segno di cedimento in direzione casiniana-montiana. Ma può essere anche una opportunità da cogliere al fine di riattribuire alla politica, e non alle lobbies, di qualsiasi genere esse siano, la gestione del bene pubblico e per evitare alla collettività altre umilianti prove di forza come quella del parcheggio di via Andrea Costa.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci