Rimini, Giorgetti in procura risponde a tutte le domande.

giorgettialessandro630Giornata lunga in procura, il presidente di AIR Alessandro Giorgetti risponde a tutte le domande.

Ieri interrogatorio di circa 4 ore per Alessandro Giorgetti, presidente di Air, indagato per falso in bilancio nella gestione della società controllata di Aeradria. Sono il pm Gemma Gualdi e il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che chiedono conto del suo operato a Giorgetti, dopo che hanno chiesto ed ottenuto dal tribunale, il fallimento di Air e non invece la concessione del concordato che era stato chiesto dai vertici per la liquidazione della società. Tutto da capire ora quanto questo fallimento peserà sui destini di Aeradria. Nuvoloni sempre più neri si addensano sia sul Fellini che sulla stessa Areadria.

Giorgetti, assistito dall’avvocato Michela Vecchi che lo segue nella vicenda penale, ha risposto a tutte le domande degli inquirenti convinto di aver potuto dimostrare la sua assoluta correttezza nella gestione della partecipata di Aeradria. La procura intende ricostruire il percorso del denaro tra la società presieduta da Giorgetti e la società madre. Nei prossimi giorni probabilmente saranno ascoltati i rappresentanti di tutte le società che con Air avevano rapporti commerciali.
Difficile stabilire per ora, se ci possano essere altri reati, come la bancarotta documentale, ad esempio. E naturalmente se tutto ciò potrà avere ripercussioni sul concordato di Aeradria che attende ancora il voto dei creditori fissato per la fine del mese per concludere il suo percorso con l’omologa.

Sulla parte civile intanto l’avvocato Luca Nebbia sta leggendo il dispositivo della sentenza del tribunale che ha respinto la richiesta di concordato e deciso il fallimento di Air.
«Abbiamo 30 giorni di tempo per proporre reclamo alla Corte d’Appello. Ma non è certo una cosa automatica. Dobbiamo valutare il percorso con molta calma. Poi decideremo».
Sembra che sia stata la relazione fatta dal commercialista sui conti di Air a non aver convinto per niente il tribunale e quindi a determinare la negazione del concordato per la liquidazione. La relazione insomma non era esauriente. I conti di Air non hanno convinto i giudici civili. Del resto sono anche quelli su cui punta il dito la magistratura e nei quali sembra vedere dei reati.

Giuseppe Bartolucci

Il Direttore Giuseppe Bartolucci