Bellaria Igea Marina, comunicato stampa di SEL.

Simbolo_Bene-ComuneIl comunicato stampa di SEL-BENE COMUNE.

Vicenda Portur-Carducci: tutti con gli occhi bene aperti!

La recente Delibera di Giunta Comunale n°143/2013 del 10 settembre scorso, che ha approvato la bozza di accordo Portur-Carducci/Amministrazione e che porterebbe allo svincolo delle aree da destinare a nuovi insediamenti residenziali (comparto T8-2 del PRG vigente) rispetto alla realizzazione della darsena turistica, accordo la cui integrazione con i futuri strumenti urbanistici è tutta da dimostrare, pone importanti interrogativi sia nel metodo che nel merito della questione.

Probabilmente, come si apprende in questi giorni, fanno bene le Società Portur e Carducci a prendere ancora tempo, non sottoscrivendo l’accordo, poiché l’iter tecnico/amministrativo presupposto per la realizzazione delle opere care ai privati ed il ritardo accumulato dall’Amministrazione comunale in tutta la partita urbanistica (a partire dal nuovo PSC che avrebbe dovuto, nei sogni ceccarelliani, essere adottato 4 anni fa) non depongono assolutamente a favore di una conclusione positiva di tutta questa partita. Tra l’altro, risulta originale (per non dire surreale) l’appello pubblico di ieri del vicesindaco Maggioli alle due ditte, invitandole a fare presto! Roba da avanspettacolo!

Inevitabilmente, l’accordo in questione metterebbe, una volta per tutte, la parola fine alla vicenda Darsena. Infatti, è chiarissimo che, con l’approvazione dell’accordo in Consiglio comunale, il porto turistico di Bellaria Igea Marina non si realizzerebbe più. Ciò risulta davvero paradossale poiché nel programma di Ceccarelli era scritto, in bell’evidenza: “Realizzazione della Darsena”. Ed è ancora più incredibile che proprio il centrodestra, che era favorevole alla Darsena ma criticava aspramente il relativo “motore immobiliare” che ne sarebbe conseguito, oggi ratifica la “morte” della Darsena e la creazione proprio del “motore immobiliare”! Come dire: l’incoerenza al quadrato.

A proposito del metodo, l’Amministrazione mette in campo l’accordo con i privati, previsto dall’art.18 della legge urbanistica regionale (L.R. n°20/2000). Ma, appellandoci al Consiglio Comunale, che a breve dovrà approvare l’accordo, e segnalando la cosa agli Enti sovraordinati che fino ad oggi sono stati alquanto distratti, avallando, attraverso varie forme, scelte urbanistiche o semiurbanistiche alquanto controverse, come la variante del parcheggio di via Costa o l’accordo Aquabell/Palacongressi, evidenziamo un utilizzo assolutamente improprio proprio dell’art.18, in quanto lo stesso stabilisce che tali accordi possono essere conclusi nel rispetto dei principi di imparzialità amministrativa, di trasparenza, di parità di trattamento degli operatori, di pubblicità e di partecipazione al procedimento di tutti i soggetti interessati.

In sostanza, se un altro operatore, pur non in possesso delle aree, proponesse di acquisirle e di offrire al Comune (dunque, alla collettività) una migliore contropartita (economica e/o infrastrutturale), non ne avrebbe, con la firma dell’accordo in esame, la possibilità. Alla faccia proprio dei principi di imparzialità amministrativa, di trasparenza, di parità di trattamento degli operatori, di pubblicità e di partecipazione! In pratica, per l’utilizzo dell’accordo ex art.18, occorre partire dall’opera pubblica che si vuole realizzare e non dal contenzioso con i privati che si vuole eliminare!

In ultimo segnaliamo, in tutti i ragionamenti espressi all’interno della bozza di accordo, un’assenza che fa riflettere e che mostra, ancora una volta, la demagogia e la superficialità che gli esponenti del centrodestra dell’Amministrazione comunale hanno messo in campo in tutti questi anni: al di là dell’utilizzo possibile della Colonia Benelli (tutto da dimostrare, tenuto conto dei vincoli esistenti sull’opera), che fine farà la Colonia Roma?

Il Direttore Giuseppe Bartolucci