Bellaria Igea Marina, il PD dice la sua sul piano triennale.

Il PD della città attraverso Marcella Bondoni, va all’attacco del piano triennale di lavori pubblici.marcella-bondoni-2

ANNUNCI ancora una volta mirabolanti, ma di fatti concreti sinora ne abbiamo visti pochi». E’ il concetto che il Gruppo di minoranza del Partito democratico, guidato da Alessandro Zavatta, muove all’amministrazione. Precisamente all’assessore ai Lavori pubblici, Michele Neri, che nei giorni scorsi ha annunciato il piano triennale dei lavori pubblici. «Un piano — dichiara il Pd — condito da un eccessiva esaltazione della capacità della giunta comunale di ottenere soldi dai privati (magari!) La cosa non potrebbe che far piacere se effettivamente fosse messa in atto». Il Pd avanza «un dubbio», che «ci assilla: andando ad analizzare i precedenti piani triennali conditi anch’essi dei medesimi buoni propositi ci piacerebbe sapere quanti di questi si sono tramutati in realtà». «Bisognerebbe conoscere — continua l’opposizione — quante risorse, che erano state effettivamente previste negli anni passati, sono poi arrivate nelle casse comunali e anche a quanto ammontano – in termini economici – le opere pubbliche realizzate dai privati». Ad esempio: «I tanto sbandierati 5 milioni di euro citati dall’amministrazione comunale (‘apporti di capitali privati’, ndr) sono reali o sono solo fittizzi? Quanti di questi soldi effettivamente arriveranno nelle casse comunali?» Domande ovviamente retoriche. Infatti il Pd è pronto per la risposta: «Purtroppo abbiamo già sentito questa litania più volte durante gli ultimi quattro anni: un esempio su tutti riguarda proprio i soldi che dovevano arrivare per il nuovo polo scolastico, di cui a quanto pare se ne sono perse le tracce, per non parlare poi dei finanziamenti ottenuti per la sistemazione del portocanale utilizzati invece per realizzare un ponte mobile che non funziona, lasciando le banchine del porto e tutta l’asta fluviale in condizioni pessime. E cosa dire poi del De Prufundis sulla darsena?»
Sull’argomento,  il Pd dice «sarebbe opportuno che l’amministrazione chiarisse che questi denari sono frutto del pasticcio combinato proprio con la darsena e che sono ben poca cosa rispetto ad aver sbloccato l’area a monte e allo stesso tempo ad aver rinunciato alla realizzazione di una infrastruttura così strategica per la nostra realtà. E quanto dovrebbe aspettare ancora la città per vedere dei risultati tangibili?» E’ pensare che tali investimenti non siano così immediati visto che la burocrazia ci mette sempre lo zampino il tutto è appena cominciato siamo solo all’inizio di un lungo e tortuoso percorso. Conclude il PD: «E’ tempo di consuntivi veri e non di preventivi di propaganda fatti ad uso e consumo della prossima campagna elettorale del centrodestra».

Il Direttore Giuseppe Bartolucci