La dichiarazione di guerra.

NEWS_112143– La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori dell’Italia, Vaticano e San Marino-

FIRMIAMO E DIMETTETEVI.

Militanti di cielo di mare e di terra, berlusconiani della prima ora, uomini e donne di Forza Italia, dell’impero mediaset, e del regno di Arcore! Ascoltate!

Un’ora segnata dal destino batte nel cielo dei miei interessi. E’ l’ora delle decisioni irrevocabili!!!

Scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie dell’Occidente, che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia, e spesso insidiato l’esistenza medesima del Caro Leader.

Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento dell’edificio, l’ignobile condanna e decadenza del vostro capo.

Con voi il mondo intero è testimone che forza Italia ha fatto quanto era umanamente possibile per evitare la tormenta che sconvolge l’Italia; ma tutto fu vano.
Bastava rivedere le leggi per adeguarle alle mutevoli esigenze dei miei interessi  e non considerarle intangibili per l’eternità; bastava non iniziare la stolta politica di rispetto della Costituzione, che si è palesata soprattutto micidiale per coloro che la hanno accettata; bastava non respingere la proposta che il PDL fece il 9 Settembre scorso, dopo la sentenza contro il vostro caro leader.
Oramai tutto ciò appartiene al passato.

Se noi oggi siamo decisi ad affrontare i rischi ed i sacrifici delle elezioni, gli è che l’onore, i miei interessi, l’avvenire fermamente lo impongono, poiché un grande popolo è veramente tale se considera sacri gli interessi del suo caro leader che disdegna i suoi impegni e  evade le tasse, e nel superare le prove supreme che determinano gli immani sacrifici che sono stati imposti.

Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione; è la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze e di tutto l’oro della terra che non mi vogliono regalare; è la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto, è la lotta tra me e lo stato di diritto.
Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre spalle i vascelli, io dichiaro solennemente che  non intendo  trascinare altri stati nel conflitto contro L’italia. Svizzera, Stati Uniti, Russia, Cina, Canada, Brasile, prendano atto di queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no coinvolte nel mio conflitto d’interessi.

In questa vigilia di un evento di una portata secolare, sacrificatevi per me.

L’Italia, di Berlusconi, è per la terza volta in piedi, forte, fiera e compatta come non mai. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: vincere!
E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo caos agli Italiani e per dare la giustizia che più mi conviene all’Italia, all’Europa, al mondo.
Popolo italiano!
Corri alle urne, e dimostra la tua tenacia, il tuo coraggio, il tuo valore!

Firmato il Papi.

Giuseppe Bartolucci

Il Direttore Giuseppe Bartolucci