Hobo, una vita in libertà.

hobo« Hobo non è solo un lavoratore nomade, è anche uno che si gode la vita, un superstite del romanticismo. Nutrito di un immaginario potente, impersona la figura del pioniere, dell’esploratore. »

Così Franck Michel presenta la figura dell’HOBO, un vagabondo, un senzatetto, una persona che viaggia, libero da tutto e da tutti, alla ricerca di risposte che non ha scovato in una vita precedente. Si lascia tutto alle spalle, la bella vita, le comodità, pronto ad abbracciare la SEMPLICITA’. Una vita semplice, fatta di viaggi ed avventure, come si trova nei libri, anche lui hobo, dello scrittore Jack London, o avvicinandoci ai giorni nostri, in quelli del “ribelle” Jack Kerouac, con il suo capolavoro e manifesto della Beat Generation, il libro On The Road.

La cultura hobo nasce alla fine dell’800 in America e i primi vagabondi sono stati dissocupati ed orfani della Grande Depressione, i quali senza più niente, dopo aver perso il lavoro o i propri cari, decidono di scappare dal proprio destino ed imbarcarsi clandestinamente sui treni merci alla ricerca della libertà e nuove avventure.

A partire del ’900 si vengono a creare dei veri e propri quartieri abitati solo da vagabondi e viaggiatori, definiti Hobo Jungles, diventano un centro di incontro e di produzione culturale, ma anche di fermenti politici e delle prime ricerche sociali sulle controculture.

L’origine del termine è sconosciuta. La nascita della parola però è databile intorno al 1890 nella cultura anglo-americana.

Gli hobo quindi, a differenza di altri vagabondi o barboni, scelgono spontaneamente questo tipo stile di vita. Viaggiando riescono anche a trovare lavori di passaggio o occasionali, per poi ritornare in “libertà”.

Hanno creato un proprio linguaggio, fatto di segni con i quali comunicare.

hobo-symbols1Gli hobo hanno una propria etica, condannano lo schiavismo, la violenza e il furto.

Ma come capita spesso in qualsiasi cultura, anche gli hobo si sono dovuti spesso scontrare con quella gente che li disprezzava e li definiva criminali.

Per fermare questo fenomeno, si sono create delle leggi contro il vagabondaggio e in alcuni stati d’America queste leggi sono rimaste in vigore fino agli ’70.

In tempi più recenti si possono riscontrare influenze della cultura hobo e del suo spirito, nella vita dei nuovi giovani ribelli, che, come allora, rinunciando ad una vita fatta di regole e leggi, cercano di darsi proprie regole e leggi, cercando di vivere nuove esperienze da raccontare intorno ad un bel fuoco, insieme agli amici “hobo”.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci