Martin Luther King – Il sogno di una comunità

Da Angelo Sturni blog

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Il 28 agosto del 1963, medesimo anno dell’assassinio del Presidente degli Stati Uniti d’America JFK, Martin Luther King tenne il celebre discorso “I have a dream” innanzi al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili.

Sono trascorsi cinquant’anni da quell’evento di incalcolabile importanza per tutti gli uomini “di buona volontà”, sopratutto quella volontà di rifiutare e rispedire al mittente un sistema sociale, economico e politico fondato sul capitalismo sfrenato oppure sul comunismo sovietico, con la mera prospettiva (illusione) di una prosperità e di un profitto di un benessere per tutti che in America, e nel resto del mondo, non sono mai arrivati.

Il pastore protestante, leader della non violenza, auspicava che la lotta per i diritti civili portasse ad un mondo e ad una America dove si sarebbe sollevato alto il credo che tutti gli uomini sono creati uguali di fronte a Dio.

Il sogno del superamento di ogni diseguaglianza per la realizzazione di una “beloved community” (comunità d’amore), sintesi dei due sistemi contrapposti (comunismo e capitalismo) dimostra la profonda umanità di un uomo che, a cinquant’anni dal suo discorso più celebre che lo consacrò agli occhi della gente dell’epoca, riconobbe i limiti del nostro tempo e degli esseri umani di quest’epoca di profonda crisi.

Superare per sempre le differenze, patrizi plebei, neri bianchi, occidentali orientali, nord e sud Europa, politico e cittadino, resta il presupposto per costruire una comunità di persone che si sostengono nella solidarietà e nell’amore, dentro fuori e oltre i confini nazionali.

Il leader della non violenza riconobbe nella comunità dell’amore fraterno l’unica struttura sociale per il perseguimento della felicità, dell’amore e della fine dei conflitti. Oggi come allora si combatte per superare le differenze, qualunque esse siano.

Chissà se in tutto questo “la rete ci salverà”.

“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”

M.L.KING

Il Direttore Giuseppe Bartolucci